Orchestrazione dell’IT: cos’è, vantaggi, applicazioni in azienda

Questo articolo tratta l’Orchestrazione IT: cosa significa, quali vantaggi comporta e come applicarla in azienda.

Nei loro percorsi di digital transformation, molti dipartimenti IT si trovano a dover fare i conti con una crescente complessità degli ambienti che ricadono sotto la loro responsabilità, spesso derivante da una mancanza di coordinamento tra sistemi e processi.

Se non governata, da questa complessità possono in effetti derivare conseguenze anche pesanti che si riverberano sull’intera organizzazione: dall’aumento degli errori ai ritardi nei deployment fino ad arrivare alle inefficienze che possono inficiare l’efficienza operativa dell’azienda stessa.

In questo contesto, l’adozione di una piattaforma di orchestrazione IT emerge come una soluzione in grado di mettere ordine nei flussi, offrendo agli IT manager la possibilità di superare le sfide poste dalla crescente complessità con maggiore efficacia.

orchestrazione IT

In sintesi, con orchestrazione IT si intende un insieme di tool e piattaforme a supporto delle imprese che devono ottimizzare i loro processi e infrastrutture tecnologiche.

Attraverso l’orchestrazione è possibile coordinare e gestire sistemi informativi diversi, applicazioni e/o servizi, semplificando flussi e procedure anche attraverso il ricorso all’automazione.

Sotto l’ampio “cappello” dell’orchestrazione dell’IT rientrano attività che spaziano dall’orchestrazione alla configurazione, dal coordinamento alla gestione automatizzati dei sistemi informatici e del software.

Obiettivo dell’orchestrazione è razionalizzare e ottimizzare l’esecuzione di processi frequenti e ripetibili, facilitando il lavoro dei team nella gestione di task e flussi di lavoro complessi.

Se un processo risulta essere ripetibile e le sue attività automatizzabili, l’orchestrazione aiuta a risparmiare tempo, incrementare l’efficienza e eliminare ridondanze.

Di fatto, una piattaforma di orchestrazione IT mira a superare le sfide legate alla complessità dei flussi di lavoro IT attraverso l’automazione e la semplificazione dei processi, assicurando un coordinamento ottimale tra i vari componenti dell’infrastruttura tecnologica.

Questo approccio non solo minimizza il rischio di errori e ritardi ma contribuisce anche a migliorare l’efficienza operativa, consentendo alle organizzazioni di concentrarsi su iniziative di maggiore valore strategico.

Anche se non è raro che i termini automazione e orchestrazione vengano confusi o utilizzati come sinonimi, tuttavia, rappresentano due concetti nettamente distinti.

Quando si parla di automazione si fa riferimento alla possibilità di eseguire compiti specifici senza l’intervento umano.

Si tratta di un processo che mira a ridurre il carico di lavoro manuale, automatizzando attività ripetitive o standardizzate attraverso l’impiego di script programmati o robotic process automation (RPA) per completare compiti IT definiti, come gli aggiornamenti software.

L’orchestrazione, come abbiamo già anticipato, ha un ruolo più complesso e articolato, dal momento che si occupa della gestione e del coordinamento di molteplici attività automatizzate per realizzare operazioni IT complesse.

L’orchestrazione si occupa di integrare diverse azioni automatizzate al fine di raggiungere obiettivi specifici, andando oltre la semplice esecuzione di compiti isolati.

In questo contesto, l’orchestrazione può essere vista come una soluzione di automazione di flussi di lavoro end-to-end, che impiega software di automazione del carico di lavoro e pianificatori di job per automatizzare compiti multipli su una o più piattaforme, come la gestione di più server.

Sono due visioni differenti.

Da un lato l’automazione richiede una impostazione rigorosa e affidabile: deve dunque essere testata, validata e monitorata per poter gestire attività senza input umano.

Dall’altro, l’orchestrazione richiede una visione olistica dei processi IT, assicurando che le varie attività automatizzate siano eseguite in maniera coordinata e coerente con gli obiettivi strategici dell’organizzazione.

È importante, inoltre, che entrambi i processi siano sicuri e conformi ai requisiti normativi e di compliance.

Potremmo dunque dire che mentre l’automazione si focalizza sull’esecuzione efficiente di singoli compiti, l’orchestrazione si preoccupa di come questi compiti si combinano e interagiscono per supportare IT operation più ampie e complesse.

Dotarsi di una piattaforma di orchestrazione dell’IT rappresenta un investimento strategico a lungo termine che potenzia la capacità di un’organizzazione di adattarsi e prosperare nell’evoluzione del paesaggio tecnologico.

Vediamo dunque quali sono i vantaggi che l’orchestrazione dovrebbe garantire ai team IT di un’azienda.

Uno dei principali vantaggi dell’orchestrazione IT è la possibilità di gestire centralmente compiti automatizzati su più piattaforme.

Questo approccio offre una gestione unificate di tutti i server IT, applicazioni e flussi di lavoro, dotando i team IT di funzioni di supervisione che ne semplificando notevolmente le operazioni quotidiane.

Grazie alla gestione centralizzata di server e applicazioni IT, l’orchestrazione facilita l’integrazione di nuovi strumenti e sistemi nell’infrastruttura esistente in modo più rapido e semplice.

Questo aspetto è fondamentale per mantenere l’infrastruttura tecnologica aggiornata e per sfruttare le ultime innovazioni senza rischio di interruzioni.

L’orchestrazione dei flussi di lavoro IT, come DevOps e il testing automatizzato, consente di accelerare i tempi di rilascio di nuovi prodotti e applicazioni e di abilitare gli aggiornamenti su più cluster.

Questa capacità di ridurre i cicli di rilascio è cruciale in un mercato competitivo dove la rapidità di innovazione è determinante.

Ogni task automatizzato contribuisce alla riduzione del costo operativo in termini economici, di tempo e di risorse necessarie.

Automatizzando interi set di attività onerose dal punto di vista dei tempi e degli effort necessari alla loro esecuzione, l’orchestrazione riduce significativamente i costi associati a molti processi.

I compiti manuali e ripetitivi non sono solo time-consuming, ma sono anche fonte di errori.

L’automatizzazione consente di mantenere alto e costante il livello di precisione, eliminando di conseguenza possibili errori da processi essenziali, garantendo coerenza e affidabilità.

L’orchestrazione libera i professionisti dell’IT da compiti manuali ripetitivi, lasciando loro il tempo di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto, nelle quali il contributo creativo gioca un ruolo essenziale.

L’orchestrazione consente alle aziende di creare processi standard per un’ampia gamma di sistemi e servizi.

Questo migliora ulteriormente l’affidabilità e la coerenza e facilita l’introduzione di nuovi processi in tempi rapidi.

L’orchestrazione IT trova applicazione in una varietà di scenari, in particolare nell’ambito delle architetture service-oriented, della virtualizzazione, del provisioning, delle infrastrutture convergente e dei datacenter dinamici.

Di fatto, l’orchestrazione IT emerge come risorsa preziosa in diversi ambiti operativi, dalla semplificazione dei flussi di lavoro IT all’accelerazione dei processi di sviluppo software con DevOps, fino alla gestione ottimizzata delle risorse cloud.

Vediamo in dettaglio.

Gli strumenti di orchestrazione permettono la programmazione e l’esecuzione di lavori e flussi di lavoro IT su più piattaforme, sono in grado di avviare autonomamente flussi di lavoro in seguito a eventi scatenanti predefiniti, automatizzando così i processi IT ripetitivi.

Questa capacità di automatizzare interamente i flussi di lavoro consente alle organizzazioni di ridurre i tempi e gli sforzi manuali, incrementando l’efficienza.

DevOps rappresenta un insieme di pratiche che integrano lo sviluppo software da un lato e le operation IT dall’altro, al fine di ridurre il ciclo di vita dello sviluppo software.

Gli strumenti di orchestrazione potenziano i cicli di vita DevOps attraverso:

  • L’automazione dei processi IT rilevanti per DevOps, come il provisioning delle macchine, i riavvii di sistema o la programmazione dei compiti.
  • La segnalazione automatica di errori nei processi, fallimenti e interruzioni.
  • La creazione di un backlog di prodotti e una cronologia delle revisioni per l’audit e la conformità.

L’orchestrazione offre una gestione avanzata dei carichi di lavoro su cloud privati e pubblici, facilitando la scalabilità, l’elasticità e l’ottimizzazione delle risorse cloud.

In particolare, l’orchestrazione cloud riguarda l’automazione dei compiti relativi al cloud, inclusi:

  • Il provisioning e la de-provisioning di macchine virtuali su molteplici cloud.
  • Il provisioning della capacità di archiviazione.

Da quanto visto sinora, appare chiaro che una piattaforma di orchestrazione dell’IT serva in tutti quegli scenari nei quali le organizzazioni devono superare i limiti derivanti da flussi di lavoro complessi, sistemi distribuiti e una generale mancanza di visibilità, che genera errori, ritardi e inefficienze e rischia anche di compromettere la capacità di scala della stessa infrastruttura IT.

L’adozione di una piattaforma di orchestrazione IT diventa quindi cruciale quando l’obiettivo è non solo semplificare la gestione dei compiti IT ma anche quando si cerca di mantenere e migliorare la capacità di scala dell’infrastruttura in risposta alla crescita aziendale.

Le sfide come la gestione manuale di molteplici container cloud, la difficoltà nel mantenere la conformità alle normative, e la necessità di automatizzare e razionalizzare i processi di scaling, sottolineano l’urgenza di soluzioni di orchestrazione, che aiutano le aziende ad adattare dinamicamente le proprie risorse in base alle necessità, garantendo un’infrastruttura IT flessibile che supporta la crescita senza interruzioni operative.